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Mantova Musica e spettacoli Amaremantova. L'Orfeo ovvero Monteverdi alla corte dei Gonzaga 2.0

Amaremantova. L'Orfeo ovvero Monteverdi alla corte dei Gonzaga 2.0

Lascia un commento | Tempo di lettura 250 secondi Mantova - 16 May 2018 - 11:04

Sabato 19 maggio 2018 alle ore 21 nella splendida Sala dei Cavalli di Palazzo Te risuoneranno le note di questa opera che è considerata il primo vero capolavoro della storia del melodramma, poiché impiega tutte le risorse fino ad allora concepite nell'arte musicale. L’evento sarà un originale adattamento scenico del grande melodramma Monteverdiano con l’aiuto di un Attore/Narratore che traghetterà lo spettatore alla scoperta del mito di Orfeo.

La trama ripercorre fedelmente il mito di Orfeo, il Divino Cantore, che per “un crudele destino” perde la sua amata Euridice, punta mortalmente dal morso di un serpente. Disperato, egli decide di scendere agli Inferi per riportarla in vita. Orfeo, sicuro della potenza incantatrice della sua musica dopo aver irretito Caronte, commuove anche i Signori degli Inferi, Plutone e Proserpina, che alla fine acconsentiranno, a patto che egli non si giri indietro fino all’uscita dall’Ade. Orfeo, temendo un inganno da parte degli abitanti di quel regno oscuro, non manterrà il patto e si volta a guardare Euridice, perdendo così per sempre l’amata sposa.

Nel mito classico Orfeo, dopo essere risalito in superficie, paga con la morte la sua leggerezza, dilaniato per mano delle Baccanti, ma Monteverdi, per non ferire la suscettibilità dell’elegante Corte dei Gonzaga di Mantova, conclude l’opera in modo positivo con un deus ex machina squisitamente barocco, facendo ascendere il cantore nell’Olimpo degli Dei, accompagnato dal padre Apollo che alla fine gli regalerà l’immortalità. Nell’attuale allestimento di Palazzo Te, il regista Lorenzo Giossi che tra l’altro firma anche scene e costumi, inserisce un elemento estraneo all’opera: un cantastorie che, come una Moira, intesserà e unirà insieme questa grande e intrigante storia. Una storia che vive soltanto grazie alla musica la quale, con la forza dell’immaginazione può cambiare, assumendo vari aspetti per restituire a noi le anime di quelli che furono i protagonisti di una delle vicende più famose al mondo. A volte basta solo ascoltare - spiega il regista - mentre Orfeo viene catapultato nel tunnel dell’ Ade, nella spaccatura che divide i vivi dai morti. Il marmo freddo del cimitero è la cornice di questa vicenda e le sue lapidi si aprono per lasciare uscire le emozioni più forti. I protagonisti ripercorrono, guidati dal cantastorie, le strade del destino, ormai spogliati dei loro orpelli, quasi fossero solo ombre che all’occorrenza appaiono e scompaiono. Lo spettatore si confronterà dunque con i simulacri delle divinità ma al contempo con le loro molteplici anime, tutte così vicine a quella umana.

Un tipo di teatro povero, semplice, ma immediato e diretto, che mira a restituire le emozioni volute dal compositore, con una particolare attenzione al riutilizzo di materiali che nella vita di tutti i giorni assumono la sola funzione per cui sono stati progettati, e una volta serviti si buttano via. L’allestimento, incentrato su un elemento semplice prometeiforme che, come per magia, assume sempre nuovi aspetti, è reso vivo dalla presenza di giovani artisti già affermati sul panorama musicale internazionale che, ad esclusione di Orfeo, interpreteranno più di un personaggio: Angelo Goffredi tenore, il soprano Cecilia Rizzetto, il mezzosoprano Anna Ussardi e il basso Enrico Correggia. Alla guida dell’ensemble il M° Marcello Rossi Corradini (regale e continuo). Agli strumenti Leonardo Bellesini e Lucia Dalla Libera Violini, Silvia De Rosso Violone.

Anche quest’anno l'iniziativa è volta a valorizzare il patrimonio artistico/architettonico della nostra città, e, in particolare risvegliare l’interesse e vocazione popolare dell’Opera Lirica, nonché gli artisti mantovani. La manifestazione MANTOVAInCANTO2018 gode del patrocinio del MiBACT (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo), della Regione LOMBARDIA, del Comune di Mantova, della Provincia di Mantova, della Fondazione Umberto Artioli Mantova Capitale Europea dello Spettacolo, dell’Ente Filarmonico di Guidizzolo e dei Lions Club International. Inoltre beneficia del contributo del Comune di Mantova, dell’Orchestra SenzaSpine, dell’ARCI, della Banca Mediolanum, de La Tür da Sucar, di Azzali Gioielli MN, di Predari Vetri e di EUROPA SRL.

Per info e prenotazioni: BLACK&WHITE bar, 329 565 5208; FB: @AMAREMANTOVA; mail: amaremantova@libero.it

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